Per Domenico Zampaglione
Ieri, domenica 24 maggio, si è spento Domenico Zampaglione, preside storico del nostro liceo Tullio Levi Civita.
Non è stato un preside storico soltanto perché ha diretto la nostra scuola per vent’anni, dalla metà degli anni Ottanta al 2005, ma perché l’ha creata, facendo diventare un anonimo istituto di periferia un riferimento culturale per tutto il territorio circostante.
Grazie alla sua passione ideologica, condivisa con un corpo docente di grandi personalità, tra cui, fra i tanti, Silvia Tangherlini, Francesco Gnerre e Bruna Tortorella, che si era formato accanto a lui, il nostro liceo è stato un luogo di innovazione e di ricerca di grande spessore culturale, di scambio e crescita comune per tutti. La sua passione per la cultura, la musica, la poesia, il suo impegno politico animavano costantemente la vita scolastica ed erano oggetto di fervide discussioni e vivaci dibattiti.
E’stato grazie a lui che il Levi Civita ha assunto la sua caratteristica di istituto dove gli studenti potevano ricevere una formazione anche d’eccellenza. Ed è grazie al suo impegno e alla sua disponibilità che è potuta nascere anche la Sezione Ospedaliera "Umberto I": la sua eredità vive ancora oggi nei progetti che la scuola porta avanti per gli studenti e con gli studenti.
Ma le sue doti intellettuali erano solo uno degli aspetti della sua personalità, che a tutti quelli che l’hanno conosciuto potevano colpire meno rispetto alla sua grandissima umanità e generosità.
Non esistevano impegni o obblighi che potessero essere più importanti per Zampaglione dell’ascolto delle persone, dei loro bisogni o dei loro problemi. Un preside che tutti sentivano vicino e disponibile, pronto ad intervenire e capace anche di scelte coraggiose in prima persona, quando ne ravvedeva la necessità.
Il nostro liceo era un luogo di accoglienza dove tutte le persone, in quanto tali, avevano un ruolo centrale, e una comunità legata da una profonda condivisione di valori.
Domenico Zampaglione, laureato in storia e filosofia, è stato fino all’ultimo una persona aperta al mondo, sempre attenta ad analizzare e interpretare la contemporaneità, autore di brani musicali e testi poetici, per tanti un amico generoso e gentile.
